Elena Bonelli

Voce d'artista

Elena Bonelli è una delle più importanti interpreti della canzone romana d’autore in Italia e nel mondo.

Pioniera contemporanea della tradizione popolare, Elena si dedica dal 2002 al rilancio delle migliori gemme della canzone capitolina: da Barcarolo Romano a Le Mantellate, da Tanto Pe’ Cantà a Chitarra Romana. Un lavoro indefesso ed appassionato, fatto di ricerca, lezioni, pubblicazioni, che ha convinto tanto il pubblico quanto gli addetti ai lavori e addirittura i docenti universitari. Non sorprende quindi che oggi Elena Bonelli sia nota anche come La Voce di Roma.

L’opera di Elena non si limita però al recupero del patrimonio musicale romano. Il suo viaggiare tra gli stili ed i territori musicali più diversi consente infatti una vera e propria reinvenzione della tradizione popolare. Un modo per omaggiare il passato e, al tempo stesso, confezionare un prodotto più che attuale.

Elena Bonelli Cantante

Dischi

  • Inno di Mameli
  • Tanto pe’ cantà – Remix (feat. White Puzzle)
  • A Sud di New York – Original Soundtrack
  • Roma in the world – Live
  • Tanto pè Cantà – Canzoni Romane
  • Napoli. Nà!
  • La Douce France di Juliette Gréco

CD pubblicati distribuiti da Rai TRADE, Nar, Warner Chappell

Goditi tutti i suoi successi acquistandoli su:


Roma

in the World

“Roma in the World” è un grande concerto nato nel 2005 con l’obiettivo di rilanciare la canzone romana in Italia e nel mondo, grazie al sodalizio con Carlo Lizzani, Sergio Bardotti e Pippo Caruso. Uno evento portato in scena su palchi di assoluto prestigio, quali il Carnegie Hall di New York, il Lincoln Theatre di Miami, il Teatro dell’Opera di Tbilisi, il Teatro Cankariev Dom di Lubiana, il Teatro romano di Side in Antalia.

Inoltre, proprio grazie a questa iniziativa, la tradizione musicale capitolina è entrata per la prima volta nei teatri più importanti della capitale: dal Teatro dell’Opera all’Auditorium Parco della Musica; dal Teatro Sistina all’Eliseo, dove è stata accompagnata da un’orchestra di 60 elementi, diretta dal maestro Pippo Caruso.

“Roma in the World” propone brani classici, presentati però in una chiave più attuale e raffinata. Elena, ancora una volta, ha dato vita ad una vera e propria rilettura del repertorio popolare romano, collaborando con orchestre sinfoniche di livello assoluto: da Roma Sinfonietta alla Nova Amadeus Symphony Orchestra, dalla Busan Metropolitan Pops Orchestra all’Orchestra Sinfonica di Roma e del Lazio  e Orchestra Sinfonica Dohnáyi Ernö di Budafok. Come scritto da Cinzia Tralicci sulle pagine de Il Tempo Elena Bonelli ha in effetti messo l’abito da sera alla musica tradizionale di Roma.


L’inno

di Mameli

Nel 2000 Elena Bonelli propone al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi un altro progetto particolarmente ambizioso: rilanciare l’Inno di Mameli in Italia e nel mondo. Il Presidente accoglie l’idea con entusiasmo e così Elena diviene la voce ufficiale dell’Inno nazionale, sotto l’alto patronato dei Presidenti Ciampi e Napolitano.

Nel 2002 il progetto giunge a compimento con l’uscita di un CD diffuso dal quotidiano Corriere della Sera: al suo interno sono presenti sette diverse versioni dell’Inno di Mameli, eseguite dalla Banda dell’Arma dei Carabinieri e cantate dalla voce solista di Elena Bonelli. Un CD che ha ottenuto un successo semplicemente clamoroso, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.



Elena

e i grandi miti al femminile

Una fetta importante della carriera di Elena Bonelli è fatta di teatro e di omaggi a grandi icone dell’arte al femminile. Nel corso degli anni Elena si è infatti totalmente calata nei panni di tante diverse figure iconiche: un viaggio iniziato con il musical “Liza. L’inesauribile voglia di essere”, dedicato alla carriera di Liza Minnelli, ed arrivato al racconto di veri e propri miti della canzone e del teatro italiano quali Gabriella Ferri e Anna Magnani.

Questi spettacoli nascono con l’obiettivo di portare in scena tanto l’arte quanto la vita delle loro grandissime protagoniste. In tal senso “La Douce France di Juliette Gréco” è un vero e proprio viaggio nella Parigi del dopoguerra, che ha messo d’accordo sia la critica che il pubblico in sala. Elena veste i panni di Juliette Gréco, raccontando le sue canzoni, ma anche la sua storia privata e la sua presenza nel panorama culturale dell’epoca: quello dell’esistenzialismo, quello di grandi cantautori quali Jacques Brel, Charles Aznavour, Leo Ferré e Serge Gainsbourg.

Elena BonelliCantante