Attrice
Elena Bonelli è un’attrice che unisce recitazione e musicalità in un percorso artistico articolato. Si è laureata in Lingue e Culture Straniere con indirizzo teatrale presso l’Università La Sapienza di Roma, ha frequentato il laboratorio teatrale diretto da Gigi Proietti e l’Accademia Sharof, approfondendo inoltre tecniche espressive ai corsi dell’Actor’s Studio di New York.
Nata a Roma il 16 marzo 1958, ha sviluppato nel tempo una carriera che attraversa recitazione, canto e performance sceniche, ricevendo diversi riconoscimenti nel corso degli anni.
TELEVISIONE
Elena Bonelli inizia la sua carriera televisiva negli anni Ottanta partecipando a produzioni dirette da Antonello Falqui, tra cui Come Alice (1982) e Attore amore mio (1982), e successivamente a Due di tutto, per la regia di Enzo Trapani.
Negli anni seguenti lavora in numerose miniserie e fiction per la Rai e altre reti televisive. Partecipa a Investigatori d’Italia (1987), diretto da Paolo Poeti, e a Se un giorno busserai alla mia porta (1987), diretto da Luigi Perelli. Sempre per Rai Uno recita in serie come La piovra 6 – L’ultimo segreto (1992) e Lui e lei (1998), per la regia di Luciano Mannuzzi.
Nel 2006 interpreta il ruolo di Ivone nella fiction storica Orgoglio (Rai Uno) e successivamente prende parte alla serie Vivere su Canale 5.
CINEMA
Tra le prime esperienze cinematografiche figura la partecipazione al film FF.SS. – Cioè: “…che mi hai portato a fare ncopp a Posillipo se non mi vuoi chiu bene?” (1983), diretto da Renzo Arbore. È poi protagonista di Napoli. Na! di Gigi Oliviero e recita in Ordinaria sopravvivenza (1991) di Gianni Leacche e Touch and Die (1992) di Piernico Solinas.
Nel 2002 è protagonista del film Biuti Quin Olivia, diretto da Federica Martino, mentre nel 2005 interpreta Tanto pe’ cantà, per la regia di Carlo Lizzani, dedicato alla canzone romana.
Nel 2010 realizza A sud di New York, opera prima da lei diretta, in cui interpreta anche il ruolo principale, occupandosi della regia e della sceneggiatura.
DOCUMENTARI E PRODUZIONI RAI
La Rai ha prodotto il documentario Elena Bonelli – La voce di Roma, trasmesso su Rai 3 e disponibile su RaiPlay, dedicato al suo percorso artistico e alla tradizione della canzone romana. Il documentario racconta la storia di questo patrimonio musicale attraverso la sua esperienza, evidenziando anche il suo lavoro come attrice e interprete culturale in Italia e all’estero.
TEATRO
Il debutto teatrale avviene nel 1983 con Roberto De Simone. È protagonista de La Lucilla costante, ricevendo riscontri positivi dalla critica, tra cui un commento di Enrico Fiore sul Corriere della Sera. Negli anni successivi partecipa a numerose produzioni teatrali e sviluppa una forma personale di teatro-canzone, applicata anche a spettacoli musicali come Liza, l’inesauribile voglia di essere.
Successivamente avvia un percorso di teatro-canzone a carattere didattico, dedicato a figure artistiche e ai contesti storici in cui hanno operato. Tra questi spettacoli figurano Raccontare Juliette Gréco, con la regia di Gianni Borgna, Magnani Ferri – Vite da romanzo ed Era Gabriella Ferri, per la regia di Stefano Reali. Questi progetti raccontano le vite delle protagoniste attraverso prosa e canzoni.
Una parte rilevante della sua attività è dedicata alla diffusione della canzone romana. In spettacoli come Roma, io ti racconto e canto ripercorre oltre centocinquanta anni di storia della città attraverso brani popolari, racconti e testimonianze.
Nel 2014 ideata il progetto Dallo stornello al rap, con l’obiettivo di mettere in dialogo tradizione e linguaggi musicali contemporanei, coinvolgendo giovani artisti e studenti universitari in incontri, lezioni e performance. Il progetto nasce per favorire la riscoperta della canzone romana e stimolare la creazione di nuovi brani.
Nel corso della sua attività si è esibita in teatri e istituzioni culturali in Europa e nel mondo, tra cui la Carnegie Hall e il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi.
Parallelamente all’attività artistica, tiene lezioni e incontri in ambito universitario e culturale, contribuendo alla trasmissione di tradizioni musicali e teatrali. Continua a lavorare su progetti multidisciplinari, con particolare attenzione al rapporto tra storia, musica e racconto scenico, ponendo al centro il valore umano e culturale dell’arte come strumento di dialogo tra generazioni.