Cantante
Elena Bonelli è unica interprete e Ambasciatrice della canzone romana in Italia e nel mondo si dedica, infatti, da più di 20 anni alla valorizzazione e alla diffusione della canzone romana.
Il lavoro di Elena, si muove tra concerti e spettacoli, ma anche tra ricerca, lezioni e pubblicazioni. Non sorprende quindi l’appellativo che la denota come La Voce di Roma.
Riportare in auge la canzone romana
Elena Bonelli è una delle interpreti attuali più autorevoli della tradizione musicale romana che ha contribuito in modo determinante al rinnovamento e alla salvaguardia del patrimonio canoro della Capitale. Ambasciatrice della canzone romana nel mondo è definita per questo “La Voce di Roma”, titolo di un documentario che la RAI le ha dedicato narrante la sua particolare carriera internazionale.
Bonelli ha costruito nel tempo un percorso originale che unisce canto, concerti, teatro, ricerca culturale e impegno nella divulgazione storica. Il suo lavoro va oltre l’interpretazione: è un’opera di ricostruzione e difesa di un’identità musicale che rischiava di essere dimenticata. Attraverso un’intensa attività con produzioni teatrali e progetti internazionali, Bonelli ha saputo trasformare la romanità in un linguaggio artistico universale, capace di parlare a pubblici diversi, in Italia e all’estero dove storicamente la canzone romana non era mai approdata.
Bonelli ha portato nella canzone romana l’eleganza di una interpretazione in veste sinfonica dove gli straordinari arrangiamenti del maestro Pippo Caruso risuonano interpretati da 65 orchestrali in una cornice interpretativa moderna, elegante e del tutto nuova. Le sue esecuzioni attingono ai repertori classici della canzone romana – Sinnò me moro, Barcarolo romano, Le mantellate, ma Bonelli rielabora, restituendo colore teatrale, consapevolezza storica e un senso profondo di appartenenza alla città che interpreta.
Una delle tappe più significative della sua carriera è il progetto “Roma nel Mondo”, nato nei primi anni 2000 con i maestri Carlo Lizzani, Sergio Bardotti, : una serie di concerti internazionali pensati per far conoscere e valorizzare la canzone romana nelle principali capitali e nei grandi teatri esteri. In questo progetto, Bonelli porta Roma nei palcoscenici globali, rendendo la canzone romana un veicolo di identità culturale italiana. L’iniziativa la conduce in tournée che toccano luoghi prestigiosi, dagli Stati Uniti all’Europa.
Accanto alla musica tradizionale, Bonelli sviluppa un percorso di ricerca che confluirà anche in opere teatrali e concertistiche dal tono più narrativo, come Roma, io ti racconto e canto, in cui la voce della cantante si intreccia a racconti, immagini e memorie storiche. Il suo canto diventa così un mezzo attraverso cui rivivere la storia della città, le sue trasformazioni sociali, le sue contraddizioni, i suoi personaggi. Per Bonelli, infatti, la canzone romana è un archivio emotivo: rappresenta la voce del popolo, la storia non ufficiale, la memoria quotidiana dei quartieri.
Un momento determinante della sua carriera è anche il rilancio dell’Inno di Mameli, di cui nel 2002 realizza un’interpretazione ufficiale distribuita in oltre un milione di copie che riceve l’avallo e l’alto patronato del Presidente della Repubblica Ciampi che la rende Voce Ufficiale dell’Inno di Mameli che Bonelli interpreterà in mondovisione ai mondiali di calcio in Corea. Questa esecuzione, diffusa in occasione della Festa della Repubblica, farà cantare finalmente agli italiani il loro Inno come mai fatto in precedenza.
Nel suo percorso musicale, Bonelli ha inoltre sviluppato un dialogo tra passato e presente con il progetto “Dallo Stornello al Rap”, Questo titolo noto come format culturale e prima ancora come libro, attesta che il canto popolano romano, spesso improvvisato e satirico, è lontano meno di quanto si creda dalla spontaneità metropolitana del rap. Anche qui la voce di Bonelli diventa una guida storica, un tramite tra generazioni.
Oggi Elena Bonelli rappresenta una figura cardine nel panorama della musica romana: un’artista rigorosa, appassionata, che ha saputo fare della tradizione un campo di ricerca e innovazione. La sua voce, i suoi concerti, i suoi progetti continuano a mantenere vivo un repertorio che appartiene non soltanto a Roma, ma alla cultura italiana nel suo insieme. In lei convivono interprete, narratrice e custode di una memoria collettiva che, grazie alla sua opera, continua a risuonare nel presente.
Ma Bonelli non si limita a cantare solo canzoni romane e crea ogni anno spettacoli teatrali con canzoni inedite da lei scritte come “ Mamma Roma Pasolini e gli altri”, canta le canzoni di Bertold Brecht, quelle di Jacques Brel e di Leo Ferrè, le canzoni napoletane reinterpretandole nella sua maniera personanale, oltre alle sue canzoni di cui è autrice dei testi.
Rilancio dell’Inno di Mameli, Elena Bonelli voce ufficiale
Oltre ad una carriera dedicata alla melodia capitolina, Elena Bonelli nel 2000 propone all’Illustre Presidente Carlo Azeglio Ciampi un grande progetto di rilancio dell’Inno di Mameli diventando la voce ufficiale dell’Inno, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.
Il 2 giugno 2002 il progetto è coronato dall’uscita di un cd diffuso dal Corriere della Sera con le musiche della Banda dell’Arma dei Carabinieri e la voce solista di Elena Bonelli.
Il cd ha ottenuto un successo semplicemente clamoroso : in un giorno oltre un milione e mezzo di copie erano nelle mani degli italiani che da allora hanno cominciato a cantare con orgoglio l’Inno Nazionale fino a quel giorno ignorato da tutti.
Elena Bonelli è quindi colei che ha fatto cantare l’Inno di Mameli agli italiani.