{"id":5829,"date":"2022-04-20T12:25:46","date_gmt":"2022-04-20T10:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenabonelli.net\/?page_id=5829"},"modified":"2022-04-21T09:43:17","modified_gmt":"2022-04-21T07:43:17","slug":"tanto-pe-canta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.elenabonelli.net\/en\/tanto-pe-canta\/","title":{"rendered":"Tanto Pe' Cant\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; background_color=&#8221;#660c03&#8243; background_enable_mask_style=&#8221;on&#8221; background_mask_style=&#8221;corner-square&#8221; background_mask_color=&#8221;rgba(76,7,0,0.54)&#8221; background_mask_transform=&#8221;invert|rotate_90_degree|flip_horizontal&#8221; background_mask_size=&#8221;cover&#8221; custom_padding=&#8221;0px|||237px|false|false&#8221; custom_padding_phone=&#8221;0px|||0px|false|false&#8221; custom_padding_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; border_color_all=&#8221;#E09900&#8243; _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;d6899a07-8377-4d53-89d7-6e6fbb811f29&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; custom_padding_tablet=&#8221;0px|||237px|false|false&#8221;][et_pb_row vertical_offset=&#8221;38px&#8221; make_equal=&#8221;on&#8221; custom_margin=&#8221;0px||0px||false|false&#8221; module_class=&#8221;riga-blog&#8221; column_structure=&#8221;3_5,2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;fd260a14-3b7b-45d3-8b8f-5f64c725b1bf&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_post_title meta=&#8221;off&#8221; featured_image=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;Mitr||||||||&#8221; title_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][\/et_pb_post_title][et_pb_text custom_padding=&#8221;|10px||10px|false|true&#8221; _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;253eae7e-c501-4c26-ae3e-249e8ed1b9ef&#8221; text_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;]<\/p>\n<div class=\"lorem-default-title title-posts-wrapper\">\n<div class=\"header-wrapper\">\n<p>\u201cTanto Pe\u2019 Cant\u00e0\u201d \u00e8, senza ombra di dubbio, una delle canzoni romane pi\u00f9 famose ed apprezzate di sempre, almeno in Italia. Stiamo infatti parlando di uno di quei brani talmente popolari da appartenere a un paese intero. Uno di quei brani che abbiamo cantato tutti e che continuano a sopravvivere alla prova del tempo (GUARDA IL VIDEO DELLA MIA INTERPRETAZIONE). Eppure, persino questa canzone presenta diversi elementi sconosciuti anche a coloro che la amano. Scopriamo insieme quali.<\/p>\n<p>IL CAPOLAVORO DI NINO MANFREDI<br \/>Parlare di \u201cTanto Pe\u2019 Cant\u00e0\u201d significa parlare di Nino Manfredi. L\u2019attore interpret\u00f2 magistralmente questo brano, durante una serata del Festival di Sanremo del 1970. Manfredi fu il primo ospite della storia della kermesse a portare un brano fuori concorso e decise di interpretare proprio questa canzone romana. La sua esibizione ottenne un successo semplicemente clamoroso: il pubblico in sala esplose in un applauso fragoroso e per giorni non si parl\u00f2 d\u2019altro che di quella parolaccia cantata in diretta nazionale. Nino infatti attu\u00f2 una piccola modifica al testo del brano, sostituendo la parola \u201crintontoniva\u201d con \u201crincojoniva\u201d. Una scelta fortissima, che l\u2019attore si divertiva a minimizzare con una battuta: \u201cHo cambiato le parole senn\u00f2 all\u2019estero non capivano!\u201d.<\/p>\n<p>PETROLINI E LA SUA STORIA<br \/>Nino Manfredi ha legato il suo nome a quello di \u201cTanto Pe\u2019 Cant\u00e0\u201d al punto da far pensare a tantissime persone di essere il suo autore. In realt\u00e0 questa canzone romana \u00e8 stata scritta, nel 1932, da Ettore Petrolini: una leggenda del variet\u00e0 italiano di cui abbiamo gi\u00e0 parlato all\u2019interno del mio Diario (LEGGI QUI). \u201cTanto Pe\u2019 Cant\u00e0\u201d dunque \u00e8 di Petrolini, ma non solo: il brano infatti \u00e8 molto pi\u00f9 autobiografico di quanto non si potrebbe immaginare. Il suo testo \u00e8 pieno di rimandi alla sensibilit\u00e0 del suo compositore e, addirittura, alla sua salute.<\/p>\n<p>Quando scrisse questo brano, Ettore Petrolini era costretto a letto dall\u2019Angina Pectoris: la stessa malattia che, purtroppo, gli avrebbe tolto la vita pochi anni dopo. Pensiamo ora all\u2019avvio della canzone (\u201cBasta \u2018a salute\u2026 Quanno c\u2019\u00e8 \u2018a salute c\u2019\u00e8 tutto\u2026\u201d), pensiamo al celebre friccico ner c\u00f2re che abbiamo cantato tutti almeno una volta\u2026 Si tratta di semplici immagini poetiche? O forse Petrolini, da genio assoluto quale era, riusc\u00ec a trasformare in arte persino le sue condizioni precarie? La risposta definitiva la conosce soltanto lui. A noi non resta che ammirare questo suo capolavoro, capace di intrigare e appassionare a quasi 100 anni dalla sua nascita!<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.elenabonelli.net\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Elena-Bonelli-Diario-Canzone-Romana-Tanto-Pe-Canta.jpg&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cTanto Pe\u2019 Cant\u00e0\u201d \u00e8, senza ombra di dubbio, una delle canzoni romane pi\u00f9 famose ed apprezzate di sempre, almeno in Italia. Stiamo infatti parlando di uno di quei brani talmente popolari da appartenere a un paese intero. 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