{"id":6043,"date":"2022-05-03T15:57:44","date_gmt":"2022-05-03T13:57:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.elenabonelli.net\/?page_id=6043"},"modified":"2022-05-03T16:03:33","modified_gmt":"2022-05-03T14:03:33","slug":"na-gita-a-li-castelli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.elenabonelli.net\/fr\/na-gita-a-li-castelli\/","title":{"rendered":"Na Gita A Li Castelli"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=\u00a0\u00bb1&Prime; _builder_version=\u00a0\u00bb4.17.1&Prime; _module_preset=\u00a0\u00bbf19723d0-ae25-472c-99c9-4c7effe78bc5&Prime; custom_padding_tablet=\u00a0\u00bb0px|||237px|false|false\u00a0\u00bb global_colors_info=\u00a0\u00bb{}\u00a0\u00bb][et_pb_row column_structure=\u00a0\u00bb3_5,2_5&Prime; _builder_version=\u00a0\u00bb4.17.1&Prime; _module_preset=\u00a0\u00bb7bc577d6-258e-46e8-92fc-0ed9c9ab34b7&Prime; global_colors_info=\u00a0\u00bb{}\u00a0\u00bb][et_pb_column type=\u00a0\u00bb3_5&Prime; _builder_version=\u00a0\u00bb4.17.1&Prime; _module_preset=\u00a0\u00bbdefault\u00a0\u00bb global_colors_info=\u00a0\u00bb{}\u00a0\u00bb][et_pb_post_title meta=\u00a0\u00bboff\u00a0\u00bb featured_image=\u00a0\u00bboff\u00a0\u00bb _builder_version=\u00a0\u00bb4.17.1&Prime; _module_preset=\u00a0\u00bbdefault\u00a0\u00bb title_font=\u00a0\u00bbMitr||||||||\u00a0\u00bb title_text_color=\u00a0\u00bb#FFFFFF\u00a0\u00bb global_colors_info=\u00a0\u00bb{}\u00a0\u00bb][\/et_pb_post_title][et_pb_text _builder_version=\u00a0\u00bb4.17.1&Prime; _module_preset=\u00a0\u00bb551487b7-9818-4fe2-aba9-680e4df4b363&Prime; text_text_color=\u00a0\u00bb#FFFFFF\u00a0\u00bb global_colors_info=\u00a0\u00bb{}\u00a0\u00bb]<\/p>\n<div class=\"lorem-default-title title-posts-wrapper\">\n<div class=\"header-wrapper\">\n<p>Oggi la macchina del tempo ci riporta al 1926, un anno semplicemente fondamentale per la Storia della canzone romana. Proprio durante questa annata, infatti, Romolo Balzani scriveva due capolavori immortali del suo repertorio: \u201cL\u2019Eco Der Core\u201d e, soprattutto, \u201cBarcarolo Romano\u201d (VE NE PARLO QUI). Il 1926 \u00e8 per\u00f2 l\u2019anno di nascita di una terza, grandissima canzone romana, che esce dai confini canonici della Capitale. Sto parlando di \u201c\u2019Na Gita A Li Castelli\u201d, anche nota con il nome di \u201cNann\u00ec\u201d: un brano scritto e composto da Franco Silvestri, divenuto a tutti gli effetti l\u2019inno dei Castelli Romani.<\/p>\n<p>QUI TUTTO \u00c8 UN PARADISO<br \/>\u201c\u2019Na Gita A Li Castelli\u201d \u00e8 un vero e proprio affresco, che ha per protagonista l\u2019area circostante Roma. Nel brano vengono descritte le bellezze di Frascati, che \u00e8 tutta un sorriso, cos\u00ec come viene descritta la celebre sagra dell\u2019Uva di Marino. E, ancora, si parla di Genzano, si parla di Albano, vengono citate Ariccia, Castel Gandolfo ed il suo splendido lago. Insomma, la canzone \u00e8 un\u2019irresistibile esaltazione della gita fuori porta: un\u2019usanza molto cara ai romani sin dai tempi pi\u00f9 antichi.<br \/>Parlare di gita ai Castelli Romani significa, quasi obbligatoriamente, anche parlare di buon vino: un\u2019 eccellenza locale ed un compagno fidato nei giorni di festa, sin dar tempo de No\u00e9. Non \u00e8 dunque casuale che Silvestri lo descriva come una bevanda semplicemente straordinaria, che non ha niente da invidiare nemmeno al celebre champagne.<\/p>\n<p>IL GENIO DI ETTORE PETROLINI<br \/>Ogni volta che ho interpretato \u201c\u2019Na Gita A Li Castelli\u201d (GUARDA IL VIDEO) ho provato a trasmettere tutta la felicit\u00e0 e tutto l\u2019entusiasmo che caratterizzano questa splendida canzone romana. A tal proposito ci tengo a ricordare che ad interpretare questa canzone per la prima volta \u00e8 stato un vero e proprio Maestro dell\u2019entusiasmo sul palco quale Ettore Petrolini. Il celebre attore infatti si fece le ossa proprio con il nostro repertorio musicale, prima di diventare una colonna nazionale del teatro di variet\u00e0. Per altro il rapporto dell\u2019artista (fu anche drammaturgo, sceneggiatore, compositore ecc.) con la canzone romana non si esaurisce con \u201c\u2019Na Gita A Li Castelli\u201d. Petrolini interpret\u00f2 meravigliosamente tanti altri pezzi della nostra tradizione e, soprattutto, scrisse la musica di quel capolavoro immortale che \u00e8 \u201cTanto Pe\u2019 Cant\u00e0\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=\u00a0\u00bb2_5&Prime; _builder_version=\u00a0\u00bb4.17.1&Prime; _module_preset=\u00a0\u00bbdefault\u00a0\u00bb background_image=\u00a0\u00bbhttps:\/\/www.elenabonelli.net\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Elena-Bonelli-Diario-Canzone-Romana-Na-Gita-A-Li-Castelli-862&#215;1298-1.jpg\u00a0\u00bb hover_enabled=\u00a0\u00bb0&Prime; global_colors_info=\u00a0\u00bb{}\u00a0\u00bb title_text=\u00a0\u00bbElena-Bonelli-Diario-Canzone-Romana-Na-Gita-A-Li-Castelli-862&#215;1298&Prime; sticky_enabled=\u00a0\u00bb0&Prime;][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi la macchina del tempo ci riporta al 1926, un anno semplicemente fondamentale per la Storia della canzone romana. 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