{"id":1630,"date":"2015-07-15T10:04:17","date_gmt":"2015-07-15T08:04:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elenabonelli.net\/?p=1630"},"modified":"2015-07-15T10:04:17","modified_gmt":"2015-07-15T08:04:17","slug":"elena-bonelli-racconta-il-concorso-da-lei-ideato-per-i-giovani-emergenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.elenabonelli.net\/fr\/2015\/07\/15\/elena-bonelli-racconta-il-concorso-da-lei-ideato-per-i-giovani-emergenti\/","title":{"rendered":"Elena Bonelli racconta il concorso da lei ideato per i giovani emergenti"},"content":{"rendered":"<p>La grande interprete della tradizione musicale romana Elena Bonelli racconta il concorso da lei ideato per i giovani emergenti.<\/p>\n<p>Il 31 agosto scade il termine ultimo per consegnare le canzoni o i video per il concorso \u201cDallo Stornello al Rap\u201d, di cui l\u2019attrice ed interprete della canzone romana Elena Bonelli \u00e8 ideatrice e madrina. Un contest ad iscrizione gratuita immaginato per i giovani (con un\u2019et\u00e0 fino ai 35 anni) e per accendere i riflettori sulla tradizione \u201cromanesca\u201d e sulle nuove leve emergenti nella musica e nel videomaking nella Capitale. Per le tre migliori proposte un montepremi di 6000 euro (3000 euro al primo posto, 2000 al secondo e 1000 al terzo) e l\u2019occasione di salire sul palco per il grande evento conclusivo con Elena Bonelli e altri big della scena romana (dal Colle der Fomento al Muro del Canto). Un concorso mai visto prima a Roma, che la Bonelli descrive nei dettagli in quest\u2019intervista. Raccontando anche molto di s\u00e9.<\/p>\n<p><strong>Dallo Stornello al Rap. Come \u00e8 nata questa idea?<\/strong><br \/>\nIl concorso \u00e8 nato per far riscoprire alle nuove generazioni la canzone popolare, le proprie origini culturali e musicali: \u00e8 un investimento sui \u202agiovani affinch\u00e9 non dimentichino e valorizzino il grande patrimonio storico della\u202a musica popolare romana tradizionale.<\/p>\n<p><strong>Una tradizione musicale che vede Elena Bonelli come protagonista da anni&#8230;<\/strong><br \/>\nS\u00ec, da dieci anni do il mio piccolo contributo. Con dedizione ho voluto \u201cinternazionalizzare\u201d la canzone romana portandola in giro per il globo. L\u2019obiettivo era farla entrare nei teatri pi\u00f9 importanti di musica classica e \u2018colta\u2019 con grandi orchestre di sessanta elementi, e ci siamo riusciti! Abbiamo toccato tantissimi palcoscenici prestigiosi come il Carnagie Hall, il Teatro dell\u2019Opera di Roma, l\u2019Auditorium Parco della Musica, il Cankarjev Dom. A Budapest abbiamo addirittura suonato con un\u2019orchestra sinfonica di 100 elementi. Un trionfo ovunque\u2026 in Corea, in Cina, negli USA o in Africa. Un\u2019avventura bellissima ed emozionante. In Giappone \u00e8 gi\u00e0 la terza volta che ripropongono il mio spettacolo. E ora mi hanno chiesto di portare anche le lectio magistralis.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 infatti una grande studiosa della musica tradizionale italiana\u2026 Napoli ad esempio ha una lunghissima tradizione \u201cfolk\u201d che continua a vivere e ad essere fortemente valorizzata, riscoperta ed interpretata, ispirando persino nuovi progetti. Roma ha una sua tradizione? Perch\u00e9 a Roma non \u00e8 mai esploso un fenomeno paragonabile a quello della \u201ccanzone napoletana\u201d?<\/strong><br \/>\nCosa manca alla canzone romana? Nulla, a Roma non \u00e8 mai mancato niente. Perch\u00e9 non ha avuto la stessa fama della napoletana? La canzone romana non \u00e8 mai diventata una canzone internazionale solo perch\u00e8 i romani non hanno mai avuto la volont\u00e0 di spingersi fuori dalle mura della citt\u00e0. Non abbiamo mai avuto il bisogno di emigrare, n\u00e8 abbiamo avuto una vedette, come per esempio Enrico Caruso, che portasse le nostre melodie nel mondo. Inoltre non c\u2019\u00e8 stata una scuola che trascrivesse i canti in musica, come avvenuto per la canzone napoletana. Ma, soprattutto, la nostra canzone \u00e8 sempre stata relegata a un basso livello, popolare, umile, strettamente legato a un\u2019accezione folkloristica. Proprio per la sua mancata fama non \u00e8 mai stata vista come espressione della nostra nazionalit\u00e0, a differenza della canzone napoletana invece identificata nel mondo come espressione musicale dell\u2019italianit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Quali elementi accomunano lo stornello al rap? E cosa lega queste due forme espressive alla tradizione romanesca?<\/strong><br \/>\nLa canzone romana e lo stornello romano sono ispirati da sempre ai fatti politici, militari, alla cronaca nera o addirittura a catastrofi che si abbattevano su Roma. Per tutta la prima met\u00e0 del 1800 tantissime canzoni erano dedicate per esempio a Ciceruacchio, un capopopolo e interprete del sentimento di protesta dei romani dell\u2019epoca che poi fu fucilato nel 1849. Pietro Capanna, detto Sor Capanna, con i suoi versi interpretava la coscienza critica del popolo di Roma, fatti sociali, di costume e tragedie\u2026 Spesso lo stornello era il gossip dell\u2019epoca ed era servito dai suoi stornellatori. A otto secoli di distanza dalla nascita dello stornello ne ritroviamo il seme nei numerosi gruppi musicali rap che animano Roma. Sono loro a raccontare gli stati d\u2019animo del quotidiano, le sue difficolt\u00e0, le problematiche delle nuove generazioni, lo scontento verso le istituzioni, la politica, il sistema e la vita. Li potremmo chiamare gli stornellatori della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il \u201cvecchio\u201d e il \u201cnuovo\u201d possono coesistere pacificamente?<\/strong><br \/>\nAssolutamente s\u00ec. E ne \u00e8 stata una prova la conferenza stampa di lancio del nostro progetto alla Luiss Guido Carli, durante la quale avevo a sinistra lo stornellatore Giorgio Onorato e a destra Danno del Colle der Fomento. Giorgio rappresentava il passato e la tradizione, io la rilettura della tradizione e Danno, lo stornello in una delle sue nuove vesti, ossia il rap. In quella occasione \u00e8 nata simpatia immediata, con reciproco rispetto e grande ammirazione. Insomma, ci siamo piaciuti. Ed \u00e8 partita una scintilla che sono certa dar\u00e0 dei frutti importanti.<\/p>\n<p><strong>Quali tra i grandi personaggi della romanit\u00e0 l\u2019hanno ispirata nel suo percorso personale?<\/strong><br \/>\nBeh non c\u2019\u00e8 ombra di dubbio\u2026 la grande Gabriella Ferri e l\u2019irripetibile genio di Anna Magnani.<\/p>\n<p><strong>Cosa ama di pi\u00f9 di Roma?<\/strong><br \/>\nLa sua bellezza, la sua storia. Sono nata e tuttora vivo a due passi da San Pietro. Eppure ogni volta che ci passo mi emoziono, vibro, mi rilasso\u2026 \u00c8 una goduria.<\/p>\n<p><strong>Di cosa invece non va fiera?<\/strong><br \/>\nDella sua gestione, dei personaggi politici che mangiano sulla povera gente, delle vicende che la stanno colpendo in questi ultimi mesi, della cialtroneria di alcune persone, della sporcizia, della maleducazione ormai diffusa dei cittadini che contagia anche i turisti. E\u2019 una sofferenza. Io quello che dice Gassmann lo faccio gi\u00e0 da anni davanti al mio portone e non solo. Rispetto questa citt\u00e0 e il suo ambiente a tal punto da muovermi tutti i giorni in bici. Roma ha bisogno di una rivoluzione culturale, antropologica e sociale\u2026 Ed io sono pronta!<\/p>\n<p><strong>Se le fosse concesso per un anno di essere Assessore alla Cultura di questa citt\u00e0, cosa cambierebbe e su cosa investirebbe?<\/strong><br \/>\nNon vorrei essere Assessore alla Cultura ma al Decoro urbano. Romperei i coglioni a tutti\u2026 Ah, come mi divertirei! Io sono maniacale per la pulizia a casa mia. Credo che lo diventerei anche per la citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ritiene che i giovani nella Capitale siano sufficientemente stimolati sul versante musicale?<\/strong><br \/>\nMacch\u00e8! Come nella storia dei secoli, i cantanti romani non se li sono mai filati. Ecco perch\u00e9 sto producendo con le mie economie Dallo Stornello al Rap, proprio per aiutarli. Qui certe forme d\u2019espressione pi\u00f9 veraci non hanno futuro.<\/p>\n<p><strong>Servono principi illuminati in questa citt\u00e0?<\/strong><br \/>\nEh s\u00ec, ma proprio tanto illuminati. Ci vorrebbe un Alfonso d\u2019Aragona, un Ferdinando di Borbone\u2026 O qualcun altro che fu fortemente illuminato e poi per\u00f2\u2026 se mise a gioca\u2019 cor foco e mor\u00ec bruciato. Indovinate voi chi \u00e8.<\/p>\n<p><strong>Quali obiettivi sociali vuole raggiungere attraverso questo contest?<\/strong><br \/>\nTirare fuori nuove canzoni romane e non fare spegnere la fiamma della nostra espressione canora che, pur essendo la seconda canzone popolare italiana, non \u00e8 mai andata fuori da certi schemi ed immaginari creduti troppo di strada e \u2018da trattoria\u2019.<\/p>\n<p><strong>Cosa suggerisce a chi volesse partecipare?<\/strong><br \/>\nDi osservare la citt\u00e0 e descriverla in musica, di scrivere il testo possibilmente in romanesco. O di filmare ci\u00f2 ritiene importante ed efficace.<\/p>\n<p><strong>Ha detto filmare. Il contest \u00e8 infatti aperto anche a giovani videomakers. Usciamo dal mondo musicale per entrare in quello cinematografico. Quali film su Roma lei ha apprezzato di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\nNon quelli di Fellini, no di certo. Quelli del neorealismo ovviamente, da Rossellini a Giannetti\u2026 E quindi tanta tanta Magnani. Mi sar\u00f2 vista i suoi film sette, otto, dieci\u2026 boh non so quante volte! E pi\u00f9 la vedo e pi\u00f9 la trovo immensa. Tanto che ho fatto uno spettacolo a lei dedicato e il grande regista Carlo Lizzani me l\u2019ha voluta far interpretare nel suo film \u201cRoma \u00e8 Musica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Vi \u00e8 giunto gi\u00e0 molto materiale. Ha avuto modo di ascoltarlo e vederlo? Che idea hanno i giovani di Roma? Ci sono immagini e concetti ricorrenti?<\/strong><br \/>\nS\u00ec \u00e8 arrivata molta bella roba\u2026 Purtroppo il concetto ricorrente \u00e8 proprio il degrado della citt\u00e0 mai visto prima.<\/p>\n<p><strong>Come verranno valutati i lavori consegnati?<\/strong><br \/>\nTutte le candidature saranno ascoltate e visionate e sar\u00e0 fatta una prima scrematura da una giuria da me presieduta, che sceglier\u00e0 indicativamente sei video e sei canzoni da sottoporre al comitato. Il comitato \u00e8 composto da nomi illustri del panorama artistico, musicale, cinematografico e giornalistico quali Ambrogio Sparagna, Carla Vistarini, Cesare Ranucci Rascel, Danno del Colle der Fomento, Dario Salvatori, Ernesto Assante, Ferdinando Bideri, Franco Bixio, Marco Molendini, Pippo Caruso, Renato Marengo, Simone Cristicchi, Stefano Mannucci e Stefano Reali. Li ho detti tutti. Questa giuria sar\u00e0 chiamata a scegliere i tre finalisti che vinceranno i primi tre premi.<\/p>\n<p><strong>Qualche anticipazione sui grandi nomi che saranno presenti alla serata conclusiva?<\/strong><br \/>\nCon me sul palco ci saranno Danno, Il Muro del Canto, Ambrogio Sparagna, Assalti Frontali, l\u2019ultimo \u2018vero\u2019 stornellatore Giorgio Onorato e altri nomi che ancora non voglio svelare ma di grandissimo livello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La grande interprete della tradizione musicale romana Elena Bonelli racconta il concorso da lei ideato per i giovani emergenti. Il 31 agosto scade il termine ultimo per consegnare le canzoni o i video per il concorso \u201cDallo Stornello al Rap\u201d, di cui l\u2019attrice ed interprete della canzone romana Elena Bonelli \u00e8 ideatrice e madrina. 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